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Patente A1, A2 e A: differenze e cosa si può guidare

Aggiornato il 22 Ottobre 2026 · 6 min di lettura

Motociclista con casco in sella alla moto su una strada asfaltata
Foto: Unsplash

Vuoi passare dallo scooter a una moto vera, oppure stai per iscriverti in autoscuola e non sai quale patente scegliere? La differenza tra A1, A2 e A non è solo una lettera: decide che moto puoi guidare, a che età e quanto ti costerà salire di categoria più avanti.

In questa guida mettiamo in fila le regole in vigore, con i riferimenti alle norme ufficiali: il Codice della strada (articoli 115 e 116), il Decreto Legislativo 18 aprile 2011 n. 59, che ha recepito la direttiva europea 2006/126/CE ed è applicato dal 19 gennaio 2013, e il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 9 giugno 2023 sull’accesso graduale senza esame.

Una premessa: le norme cambiano. Prima di iscriverti verifica sempre con la tua autoscuola o con la Motorizzazione, che hanno l’ultima parola sul tuo caso.

Patente A1: le 125 dai 16 anni

La A1 si può prendere a 16 anni. Permette di guidare motocicli con cilindrata fino a 125 cc, potenza massima di 11 kW (circa 15 CV) e rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg. Comprende anche i tricicli fino a 15 kW e, come tutte le patenti, vale per i ciclomotori della categoria AM.

L’esame pratico si fa su un motociclo senza sidecar di almeno 120 cc, capace di raggiungere almeno 90 km/h. In pratica, una 125 moderna.

È la patente giusta per chi ha 16 o 17 anni e vuole muoversi in città e sulle statali.

Patente A2: fino a 35 kW dai 18 anni

La A2 si prende a 18 anni e include la A1. Abilita alla guida di moto con potenza fino a 35 kW (circa 47,6 CV) e rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg.

C’è una terza condizione che molti dimenticano: la moto non deve derivare da una versione con potenza più che doppia. Tradotto: puoi guidare una moto depotenziata a 35 kW solo se in origine non superava i 70 kW. Il depotenziamento deve risultare sul libretto di circolazione.

L’esame pratico si fa su una moto di almeno 250 cc e almeno 20 kW. Con la A2 si apre gran parte del mercato: naked di media cilindrata, crossover, scooter da 300 a 500 cc e molte moto da 650-700 cc in versione 35 kW.

Patente A: nessun limite di potenza

La A, chiamata spesso A3 dai motociclisti, permette di guidare qualsiasi motociclo, con o senza sidecar, e i tricicli oltre 15 kW. Ci sono due strade per ottenerla:

  • Accesso diretto a 24 anni: esame teorico e pratico, senza bisogno di aver avuto patenti moto prima.
  • Accesso graduale a 20 anni: se hai la A2 da almeno due anni.

L’esame pratico per la A si svolge su una moto di almeno 600 cc e almeno 50 kW.

Accesso graduale senza esame: come funziona

Il decreto MIT del 9 giugno 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 175 del 28 luglio 2023, ha introdotto un’alternativa all’esame pratico per chi sale di categoria:

  • Da A1 ad A2: almeno 18 anni e A1 posseduta da almeno due anni.
  • Da A2 ad A: almeno 20 anni e A2 posseduta da almeno due anni.
  • In entrambi i casi serve l’autorizzazione a esercitarsi alla guida della nuova categoria (il foglio rosa).

Al posto dell’esame pratico si fanno 7 ore di formazione in autoscuola: 3 ore di controllo del veicolo e manovre (slalom, frenate, manovre a velocità più alta), anche in gruppo fino a cinque allievi, e 4 ore individuali di guida nel traffico, con rotatorie, sorpassi e strade extraurbane o autostrada. Non si possono fare più di 3 ore al giorno. Alla fine l’autoscuola rilascia un attestato e la nuova patente arriva per posta.

Attenzione: il decreto esclude chi ha l’abilitazione A1 solo perché titolare di patente B. Per loro il percorso senza esame non vale.

Con la patente B si può guidare una 125?

Sì, ma solo in Italia. Sul territorio nazionale la patente B vale anche per i veicoli della categoria A1, quindi moto e scooter fino a 125 cc e 11 kW. Fuori dall’Italia questa equivalenza non è riconosciuta: se vai in vacanza in moto all’estero con una 125 e hai solo la B, rischi di guidare senza patente valida.

Quale patente conviene prendere

  • Hai 16 o 17 anni: la A1 è l’unica strada per una moto vera. A 18 anni, dopo due anni, potrai passare alla A2 con le 7 ore di formazione.
  • Hai tra 18 e 23 anni: prendi la A2. È già molto versatile e dopo due anni (non prima dei 20) sali alla A senza esame pratico.
  • Hai 24 anni o più: vai diretto sulla A. Costa un solo percorso d’esame e non hai limiti di potenza.
  • Hai già la B e ti basta lo scooter 125 in città: puoi farne a meno in Italia, ma una patente moto vera ti serve per l’estero e per crescere di cilindrata.

Il casco giusto per chi inizia

Qualunque patente tu scelga, il casco è obbligatorio e deve essere omologato. Oggi ha senso comprare solo caschi ECE 22.06, lo standard più recente. Per chi inizia con una 125 in città va bene anche un buon jet; se la nuova moto ti porterà fuori città e in autostrada, meglio un integrale o un modulare.

Per orientarti puoi partire dalla nostra guida su come scegliere il casco giusto, dalle classifiche dei migliori caschi jet e dei migliori caschi integrali, e dalle regole su casco obbligatorio e multe.

Domande frequenti

A che età si può prendere la patente A2?

A 18 anni. La A2 comprende anche la A1, quindi con questa patente puoi guidare anche tutte le 125.

Con la A2 posso guidare una moto da 700 cc?

Sì, se è in versione da 35 kW, con rapporto potenza/peso fino a 0,2 kW/kg e se la versione originale non supera i 70 kW. Conta la potenza, non la cilindrata.

Quanto bisogna aspettare per passare dalla A2 alla A?

Servono due anni di A2 e almeno 20 anni di età. Puoi scegliere tra l’esame pratico e le 7 ore di formazione in autoscuola previste dal decreto MIT del 9 giugno 2023.

La patente B vale per le moto 125 all’estero?

No. L’equivalenza tra patente B e categoria A1 vale solo in Italia. All’estero serve la patente A1, A2 o A.

Che differenza c’è tra patente A e A3?

Nessuna. A3 è un modo di dire diffuso tra i motociclisti: la categoria ufficiale si chiama semplicemente A.

Fonti: Codice della strada artt. 115 e 116; D.Lgs. 18 aprile 2011 n. 59 (GU n. 99 del 30 aprile 2011), applicato dal 19 gennaio 2013; D.M. MIT 9 giugno 2023 (GU n. 175 del 28 luglio 2023); schede patenti della Motorizzazione civile della Regione Friuli Venezia Giulia.

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