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Il casco in moto e in scooter è obbligatorio per tutti, senza eccezioni di età o di cilindrata. Lo dice l’articolo 171 del Codice della strada, che negli ultimi anni è stato ritoccato due volte: nel 2021 con l’aggiornamento delle sanzioni e a dicembre 2024 con la riforma del Codice (legge 25 novembre 2024, n. 177).
Il risultato è che oggi girare senza casco, o con il casco slacciato, costa molto più di una multa. Tra punti, fermo del mezzo e sospensione della patente, una distrazione di pochi metri può lasciarti a piedi per settimane.
In questa guida trovi cosa dice la norma, chi è esentato, quanto si rischia e come riconoscere un casco omologato. I riferimenti sono al testo vigente dell’art. 171 e alla tabella punti ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Cosa dice l’articolo 171 del Codice della strada
Il comma 1 stabilisce che durante la marcia i conducenti e gli eventuali passeggeri di ciclomotori e motocicli devono indossare un casco protettivo conforme ai regolamenti di omologazione UNECE e alla normativa europea, regolarmente allacciato.
Tre punti da tenere a mente:
- Vale per tutti: maggiorenni e minorenni, scooter 50 e maxi moto, città e autostrada.
- Vale per il passeggero: e se il passeggero è senza casco, la multa la prende anche chi guida.
- Allacciato vuol dire allacciato: il cinturino aperto, il casco appoggiato sulla testa o appeso al braccio sono violazioni a tutti gli effetti.
Chi non è obbligato a portare il casco
Il comma 1-bis prevede solo due esenzioni:
- conducenti e passeggeri di ciclomotori e motoveicoli a tre o quattro ruote con carrozzeria chiusa;
- conducenti e passeggeri di ciclomotori e moto a due o tre ruote dotati di cellula di sicurezza antiurto, sistemi di ritenuta e dispositivi omologati che ne permettono l’uso in sicurezza.
Si tratta di veicoli particolari e poco diffusi. Per qualsiasi scooter o moto tradizionale, con o senza parabrezza, il casco resta obbligatorio.
Multe, punti e fermo: quanto si rischia
Le sanzioni sono cumulative. Chi viene fermato senza casco, o con il casco slacciato, va incontro a:
- Sanzione pecuniaria da 83 a 332 euro (comma 2, importi fissati dal D.L. 121/2021). Gli importi del Codice possono essere aggiornati periodicamente: fa fede quello indicato sul verbale.
- Decurtazione di 5 punti dalla patente, come da tabella dell’art. 126-bis.
- Fermo amministrativo del ciclomotore o della moto per 60 giorni (comma 3). Se la violazione si ripete due volte in due anni, il fermo sale a 90 giorni. Il veicolo resta in custodia al proprietario, ma non si può usare.
La sospensione breve della patente dal 14 dicembre 2024
La riforma del Codice della strada (legge 177/2024, in vigore dal 14 dicembre 2024) ha introdotto l’articolo 218-ter, la cosiddetta sospensione breve. L’uso del casco (art. 171, comma 2) è una delle violazioni incluse nell’elenco.
Come funziona:
- si applica se, al momento dell’accertamento, hai meno di 20 punti sulla patente;
- la sospensione è di 7 giorni se hai tra 10 e 19 punti;
- sale a 15 giorni se hai meno di 10 punti;
- la durata raddoppia se con la stessa violazione hai causato un incidente.
Chi ha già perso qualche punto, quindi, rischia di restare senza patente anche per un solo viaggio senza casco. E la sospensione riguarda chi guida: se è il passeggero a essere senza casco, a pagare con punti e sospensione è comunque il conducente.
Monopattini elettrici: casco obbligatorio per tutti
Con la stessa riforma, dal 14 dicembre 2024 il casco è diventato obbligatorio per chi guida un monopattino elettrico a qualsiasi età. Prima l’obbligo valeva solo per i minorenni. La sanzione per chi non lo indossa va da 50 a 250 euro. Qui le regole sono diverse da quelle delle moto, ma il principio è lo stesso: niente casco, niente marcia.
Casco omologato: come riconoscerlo
Un casco è in regola se ha l’etichetta di omologazione ECE, cucita di solito sul cinturino sottogola. Ecco cosa leggere:
- E seguita da un numero: indica il Paese che ha rilasciato l’omologazione (E3 è l’Italia).
- Numero di omologazione: se inizia con 06 il casco è omologato ECE 22.06, se inizia con 05 è un 22.05.
- Sigla del tipo: P per i caschi con mentoniera protettiva (integrali), J per i jet, P/J per i modulari omologati sia aperti sia chiusi. Un modulare solo P va usato con la mentoniera chiusa.
ECE 22.05 o 22.06: il mio casco vecchio è ancora valido?
La norma ECE 22.06 è in vigore dal 2021 e dal 2024 nei negozi si trovano solo caschi 22.06. Lo stop però riguarda omologazione e vendita, non l’uso: un casco 22.05 che già possiedi resta legale. Il 22.06 è più severo nei test (urti a più velocità e in più punti, prove di impatto rotazionale, accessori come la visiera), quindi se devi comprarne uno nuovo la scelta è obbligata e conviene.
Se devi metterti in regola spendendo poco, un jet omologato ECE 22.06 come questo è una base sensata per l’uso urbano. Per altri modelli trovi la nostra selezione di caschi moto sotto i 100 euro.
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Domande frequenti
Si prende la multa se il casco è slacciato?
Sì. L’art. 171 richiede un casco regolarmente allacciato: un casco indossato ma slacciato viene sanzionato come se non ci fosse, con multa, punti e fermo.
Chi paga se il passeggero non ha il casco?
Il comma 2 prevede che del passeggero senza casco risponda anche il conducente. In pratica la sanzione colpisce chi guida, che perde anche i punti.
Il casco è obbligatorio anche per i bambini in moto?
Sì, per qualsiasi passeggero. Il casco deve essere omologato e della taglia giusta: un casco da adulto troppo grande non protegge. Abbiamo raccolto i criteri di scelta nella guida al casco moto per bambini.
Posso usare un casco comprato all’estero?
Sì, se ha l’omologazione ECE (22.05 o 22.06). Un casco con sola certificazione DOT americana o di altri Paesi extra UNECE non è valido in Italia.
Per scegliere un casco che sia in regola e anche comodo, parti dalla nostra guida su come scegliere il casco giusto o sfoglia tutte le guide ai caschi moto.


