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Il Codice della strada è cambiato e molti motociclisti hanno sentito solo i titoli: “le 125 in autostrada”, “multe più care per il telefono”, “alcolock”. Ma cosa vale davvero oggi per chi guida una moto o uno scooter, e cosa rischi se sbagli?
In questa guida mettiamo in fila le regole che contano di più per chi va su due ruote, con i riferimenti agli articoli del Codice nella versione in vigore dopo la riforma. La fonte principale è la Legge 25 novembre 2024 n. 177, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 280 del 29 novembre 2024 e in vigore dal 14 dicembre 2024.
Una premessa: le norme e gli importi delle sanzioni vengono aggiornati nel tempo. Per un caso concreto fa fede il testo ufficiale del Codice, oppure il parere di un professionista.
Cosa cambia con la riforma del 2024
La Legge 177/2024 ha toccato decine di articoli del Codice. Per chi va in moto i punti principali sono quattro: l’accesso delle 125 alle autostrade, le sanzioni più pesanti per chi usa lo smartphone alla guida, la stretta su alcol e droghe e il riconoscimento dei motociclisti tra gli utenti vulnerabili della strada, cioè quelli che meritano una tutela particolare dai pericoli della circolazione.
Quest’ultimo punto non introduce una multa nuova, ma ha un peso pratico: chi guida e chi gestisce le strade deve tenere conto della maggiore esposizione di chi viaggia su due ruote, ad esempio nella progettazione delle protezioni a bordo strada.
Le 125 in autostrada: chi può entrare
Prima della riforma in autostrada e sulle strade extraurbane principali potevano circolare solo le moto da almeno 150 cc. Il nuovo comma 2-bis dell’articolo 175, introdotto dall’art. 16 della Legge 177/2024, consente l’accesso ai motocicli con:
- cilindrata di almeno 120 cc, se hanno il motore termico;
- potenza di almeno 6 kW, se sono elettrici;
- alla guida una persona maggiorenne.
Quindi un 125 guidato da un sedicenne con patente A1 resta fuori dall’autostrada. Lo stesso 125, guidato da un adulto, può entrare. Ciclomotori (i 50 cc) e biciclette restano sempre esclusi. Se vieni fermato con un veicolo non ammesso, oltre alla sanzione la polizia ti obbliga a uscire dall’autostrada (art. 175, comma 17).
Se non hai chiaro quale patente serve per quale moto, trovi tutto nella nostra guida a patente A1, A2 e A.
Neopatentati: limiti di velocità per tre anni
L’articolo 117, comma 2 stabilisce che per i primi tre anni dal conseguimento delle patenti A2, A, B1 e B non si possono superare i 100 km/h in autostrada e i 90 km/h sulle strade extraurbane principali. Il limite vale anche per chi va in moto, non solo per chi guida l’auto.
Le limitazioni sono automatiche e partono dal superamento dell’esame. Chi le viola paga da 165 a 660 euro e rischia la sospensione della patente da 2 a 8 mesi (art. 117, comma 5). Il limite di potenza di 75 kW/t introdotto per i neopatentati riguarda invece le auto con patente B, non le moto: per le due ruote i limiti di potenza sono quelli della categoria di patente.
Smartphone alla guida: multe e sospensione
Per chi va in moto la tentazione è guardare il navigatore sul telefono tenendolo in mano a un semaforo, o rispondere a una chiamata con il casco alzato. L’articolo 173 vieta durante la marcia l’uso di smartphone, tablet e dispositivi analoghi che tolgono anche solo per un attimo le mani dalla guida, e vieta anche le cuffie sonore.
Con la riforma le sanzioni del comma 3-bis sono:
- multa da 250 a 1.000 euro e sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi;
- se ripeti la violazione entro due anni: multa da 350 a 1.400 euro e sospensione da 1 a 3 mesi.
Sono ammessi invece i dispositivi a viva voce o con auricolare, purché tu abbia un udito adeguato da entrambe le orecchie e non debba usare le mani. In moto vuol dire un interfono bluetooth montato nel casco e un supporto fisso per il telefono sul manubrio, da impostare prima di partire.
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Alcol: soglie, sanzioni e alcolock
Il limite generale resta 0,5 grammi per litro. L’articolo 186 prevede tre fasce:
- da 0,5 a 0,8 g/l: multa da 543 a 2.170 euro e sospensione della patente da 3 a 6 mesi;
- da 0,8 a 1,5 g/l: ammenda da 800 a 3.200 euro, arresto fino a 6 mesi e sospensione da 6 mesi a 1 anno;
- oltre 1,5 g/l: ammenda da 1.500 a 6.000 euro, arresto da 6 mesi a 1 anno e sospensione da 1 a 2 anni.
La novità della riforma è l’alcolock (comma 9-ter): chi è condannato per le due fasce più alte, quando riottiene la patente, può guidare solo veicoli dotati di un dispositivo che blocca l’avviamento se rileva alcol. Sulla patente compaiono i codici europei 68 e 69. L’obbligo dura almeno 2 anni per la fascia tra 0,8 e 1,5 g/l e almeno 3 anni oltre 1,5 g/l.
Ricorda poi l’articolo 186-bis: per chi ha meno di 21 anni, per chi è nei primi tre anni di patente B e per i conducenti professionali il limite è zero. In moto l’alcol pesa ancora di più, perché riduce equilibrio e tempi di reazione proprio quando servono.
Casco: cosa dice il Codice
Su ciclomotori e motocicli il casco è obbligatorio per conducente e passeggero, deve essere omologato e allacciato (art. 171). Un casco slacciato equivale a non averlo. Sanzioni, fermo del mezzo e casi particolari li abbiamo spiegati nella guida dedicata: casco obbligatorio, regole e multe.
Se stai per cambiarlo, scegli un modello omologato ECE 22.06, l’ultimo standard europeo. Per orientarti tra jet, integrali e modulari parti dalla guida come scegliere il casco giusto.
Prima di partire: la lista di controllo
- Documenti: patente della categoria giusta, carta di circolazione e assicurazione valida.
- Autostrada: moto da almeno 120 cc (o 6 kW elettrica) e conducente maggiorenne.
- Neopatentato: massimo 100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle extraurbane principali per tre anni.
- Telefono: fisso sul manubrio, navigatore impostato da fermo, chiamate solo con interfono.
- Alcol: se bevi, non guidi. Sotto i 21 anni o nei primi tre anni di patente B il limite è zero.
- Casco: omologato, della taglia giusta e sempre allacciato, anche per il passeggero.
Domande frequenti
Con la patente B posso andare in autostrada con un 125?
Sì, se sei maggiorenne e la moto ha almeno 120 cc. In Italia la patente B consente di guidare i motocicli di categoria A1, cioè fino a 125 cc e 11 kW.
Uno scooter 125 elettrico può entrare in autostrada?
Solo se è omologato come motociclo con potenza di almeno 6 kW e chi guida è maggiorenne. I ciclomotori elettrici, equivalenti ai 50 cc, restano esclusi.
Posso usare il navigatore del telefono in moto?
Sì, se il telefono è fissato su un supporto e lo imposti prima di partire. Tenerlo in mano o maneggiarlo in marcia fa scattare la sanzione dell’art. 173.
Il limite dei 100 km/h vale anche per chi ha la patente A da poco?
Sì. L’art. 117 comma 2 lo applica per tre anni a chi ha conseguito la patente A2, A, B1 o B.
Da quando valgono le nuove regole?
La Legge 177/2024 è in vigore dal 14 dicembre 2024. Alcune misure richiedono decreti attuativi, quindi conviene controllare sempre le fonti ufficiali prima di un viaggio.
Fonti: Legge 25 novembre 2024 n. 177 (GU n. 280 del 29 novembre 2024); Codice della strada, D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285, artt. 117, 171, 173, 175, 186 e 186-bis nel testo vigente. Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza legale.


