CaschiMotoItalia

Blog moto

Guidare la moto in inverno: freddo, gomme e abbigliamento

Aggiornato il 26 Ottobre 2026 · 7 min di lettura

Moto ferma su una strada di montagna con neve ai lati
Foto: Unsplash

Tanti mettono la moto in garage a fine ottobre e la riprendono a primavera. Chi la usa per andare al lavoro o in città, invece, continua tutto l’anno. Con le giuste attenzioni si può fare in sicurezza: il freddo non è un nemico invincibile, ma cambia il modo in cui la moto tiene la strada e il modo in cui il corpo reagisce.

In questa guida vediamo cosa dicono le regole per le due ruote nei mesi invernali, come gestire gomme e asfalto freddo, come vestirsi e quali controlli fare prima di partire. Le norme sono citate dal Codice della strada (D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285) e dalla direttiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla circolazione in periodo invernale.

Cosa dicono le regole per moto e scooter in inverno

Per le auto si parla ogni anno di gomme invernali e catene a bordo. Per le moto il quadro è diverso, ed è bene conoscerlo.

  • Chi decide l’obbligo. L’art. 6, comma 4, lettera e) del Codice della strada permette agli enti proprietari delle strade di imporre pneumatici invernali o mezzi antisdrucciolevoli. L’art. 7 dà lo stesso potere ai Comuni nei centri abitati. Gli obblighi valgono quindi solo dove c’è un’ordinanza e il relativo cartello.
  • Il periodo. La direttiva MIT prot. 1580 del 16 gennaio 2013 ha uniformato il periodo di questi obblighi: dal 15 novembre al 15 aprile.
  • Moto e ciclomotori esclusi dall’obbligo di gomme invernali. La stessa direttiva esclude ciclomotori a due ruote e motocicli dall’obbligo di equipaggiamento invernale. In cambio, su quelle strade e in quel periodo, possono circolare solo in assenza di neve o ghiaccio sulla strada e di nevicate in atto.
  • Velocità adeguata (art. 141). Vale sempre, ma d’inverno pesa di più: la velocità va regolata in base allo stato dell’asfalto, alla visibilità e al traffico, così da potersi fermare entro lo spazio libero davanti.
  • Luci sempre accese (art. 152). Moto e ciclomotori devono circolare con gli anabbaglianti accesi anche di giorno. Con le giornate corte e la nebbia è la prima difesa.

In pratica: se la strada è innevata o ghiacciata, in moto non si passa. Le catene da neve per moto non sono una soluzione prevista e gli pneumatici “invernali” per due ruote, dove esistono, servono per il freddo e il bagnato, non per guidare sulla neve. Per il quadro completo delle norme recenti trovi la nostra guida al Codice della strada per chi va in moto.

Gomme e asfalto freddo

Le gomme da moto lavorano bene in un intervallo di temperatura. Sotto quella soglia la mescola resta dura e l’aderenza cala, anche su asfalto asciutto. D’inverno le gomme si scaldano poco e si raffreddano in fretta, soprattutto nei tragitti brevi in città.

  • Primi chilometri con calma. Niente accelerazioni brusche, frenate decise o pieghe profonde finché la moto non ha fatto qualche chilometro.
  • Pressione a freddo. Controllala almeno ogni due settimane, a moto ferma da ore. Con il freddo la pressione scende: segui i valori indicati dal costruttore, senza “sgonfiare per avere più grip”.
  • Battistrada. Sul bagnato invernale una gomma consumata scarica male l’acqua. Se sei vicino al limite, cambiale prima dell’inverno, non dopo.
  • Mescole sport o pista. Sono fatte per lavorare calde. Per l’uso quotidiano invernale una gomma touring o sport-touring è molto più adatta.

Le insidie della strada d’inverno

Oltre al ghiaccio, la stagione fredda porta altre trappole tipiche.

  • Sale e ghiaino. Dopo i trattamenti antighiaccio l’asfalto è coperto di sale e sabbia, che fanno scivolare in curva come la ghiaia. Evita le traiettorie a bordo strada, dove si accumulano.
  • Foglie bagnate. Nei viali alberati e sulle strade di campagna formano un tappeto scivoloso, spesso sopra buche e tombini.
  • Nebbia. Riduce la visibilità tua e degli altri. Rallenta, aumenta la distanza e tieni la visiera pulita anche dentro.
  • Abbagliamento. Il sole basso del mattino e del pomeriggio acceca te e chi arriva di fronte. Un visierino parasole aiuta molto.

Molte di queste situazioni coincidono con la pioggia. Per frenata, curve e aquaplaning sul bagnato rimandiamo alla guida su come guidare la moto sotto la pioggia.

Come vestirsi per andare in moto con il freddo

A 50 km/h con 5 gradi l’aria che arriva addosso fa sembrare la temperatura molto più bassa. Il freddo non è solo fastidioso: mani e piedi intorpiditi rendono lenti i movimenti, la concentrazione cala e i riflessi peggiorano. La regola è vestirsi a strati e bloccare il vento.

Testa e collo

Un casco integrale o modulare protegge molto meglio dal freddo di un jet. Sotto, un sottocasco o un passamontagna termico chiude il collo e la nuca, da dove entra più aria. La visiera deve avere la lente Pinlock per evitare l’appannamento, che d’inverno è continuo. Se stai valutando un casco nuovo, la guida su come scegliere il casco giusto spiega cosa guardare.

Sottocasco termico Dainese Thermo Balaclava su Amazon

Busto

Tre strati funzionano meglio di uno spesso: uno strato tecnico a contatto con la pelle, che porta via il sudore, uno strato termico in pile o imbottito, e fuori la giacca da moto con membrana antivento e impermeabile. Molte giacche hanno l’imbottitura termica staccabile. Il paraschiena resta al suo posto anche d’inverno.

Mani

Sono la parte che soffre di più e quella che serve per frenare e dosare il gas. Servono guanti invernali specifici, con imbottitura e membrana, ma non così spessi da togliere sensibilità sulle leve. Chi viaggia spesso al freddo può valutare manopole riscaldate o guanti riscaldati. Abbiamo confrontato vari modelli nella guida ai guanti per moto.

Gambe e piedi

Pantaloni con imbottitura o un sovrapantalone antivento, calze termiche e stivali impermeabili. Sullo scooter un coprigambe termico fa una grande differenza nei tragitti quotidiani: protegge da vento, pioggia e freddo e si toglie in pochi minuti a primavera.

Controlli alla moto prima e durante l’inverno

  • Batteria. Il freddo ne riduce le prestazioni. Se la moto resta ferma diversi giorni, un mantenitore di carica evita brutte sorprese al mattino.
  • Luci. Controlla anabbaglianti, abbaglianti, stop e frecce. Un faro sporco o opaco perde molta luce.
  • Freni. Pastiglie e liquido in ordine. Sul fondo freddo e umido ogni frenata deve essere progressiva e prevedibile.
  • Catena. Pioggia e sale la seccano e la arrugginiscono. Pulizia e lubrificazione più frequenti del solito.
  • Lavaggio. Dopo le uscite su strade trattate con il sale, sciacqua la moto con acqua dolce, insistendo su cerchi, scarico e telaio. Il sale corrode in fretta le parti metalliche.

Se invece decidi di fermare la moto per qualche mese, conviene proteggerla con un telo moto traspirante e tenere la batteria sotto mantenitore.

Domande frequenti

In moto servono le gomme invernali?

No. La direttiva MIT del 16 gennaio 2013 esclude moto e ciclomotori a due ruote dall’obbligo di pneumatici invernali. Sulle strade dove l’obbligo è in vigore, però, le due ruote possono circolare solo se non ci sono neve, ghiaccio o nevicate in corso.

Posso andare in moto quando nevica?

Sulle strade dove l’ente gestore ha imposto le dotazioni invernali, no: in presenza di neve, ghiaccio o nevicate in atto moto e ciclomotori non possono circolare. Anche altrove, guidare una due ruote sulla neve è molto rischioso e va evitato.

Qual è il casco migliore per l’inverno?

Un integrale o un modulare, con visiera predisposta Pinlock e buona chiusura intorno al collo. Un jet lascia scoperto il mento e fa entrare molta aria. Trovi alcuni modelli nella nostra classifica dei migliori caschi modulari.

Come evitare che la visiera si appanni?

La soluzione più efficace è la lente Pinlock, che crea una doppia camera e impedisce la condensa interna. Aiutano anche le prese d’aria del casco aperte e un sottocasco che non spinga il fiato verso la visiera.

Altre classifiche

Scelte tra le più aggiornate