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Guidare una 125 con la patente B: cosa dice la legge

Aggiornato il 31 Ottobre 2026 · 7 min di lettura

Motociclista in sella a uno scooter in città con il casco jet
Foto: Unsplash

Hai la patente dell’auto e stai pensando a uno scooter 125 per evitare il traffico? Oppure hai visto una piccola naked usata a buon prezzo e ti chiedi se puoi portarla a casa senza tornare in autoscuola? È una delle domande più frequenti tra chi si avvicina alle due ruote.

La risposta breve è sì, ma con limiti precisi: di cilindrata, di potenza e soprattutto di territorio. In questa guida mettiamo in fila cosa dice la norma, cosa puoi guidare davvero, cosa cambia con la riforma del Codice della strada e quali errori evitare.

Una premessa: riportiamo le regole come sono pubblicate dalle fonti ufficiali alla data indicata in fondo. Per un caso particolare fa fede la Motorizzazione civile o il testo ufficiale del Codice.

Cosa dice la legge sulla 125 con patente B

La regola nasce dal D.Lgs. 18 aprile 2011, n. 59, che ha recepito la direttiva europea 2006/126/CE sulle patenti ed è in vigore dal 19 gennaio 2013. La direttiva lascia ai singoli Stati la possibilità di far guidare i motocicli leggeri a chi ha la patente B, e l’Italia ha scelto di farlo.

La Motorizzazione civile lo riassume così: sul territorio nazionale la patente B è valida per i veicoli della categoria A1. Non servono esami aggiuntivi, corsi o annotazioni sulla patente.

Il punto chiave è che la patente B non ti dà “le moto fino a 125”, ma esattamente i veicoli che rientrano nella categoria A1. E la categoria A1 ha tre limiti che devono essere rispettati tutti insieme.

I tre limiti da rispettare

  • Cilindrata fino a 125 cc. Una 150 o una 200 sono fuori, anche se hanno poca potenza.
  • Potenza massima 11 kW, circa 15 CV. Alcune 125 sportive o preparate possono superarla: conta il dato scritto sul libretto.
  • Rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg. Sulle 125 di serie omologate in Italia è quasi sempre rispettato, ma vale la pena controllare se compri una moto importata o modificata.

Per le moto e gli scooter elettrici il riferimento è la potenza: rientrano se omologati come motocicli con potenza massima di 11 kW.

Il modo più semplice per non sbagliare è guardare la carta di circolazione: cilindrata, potenza e massa sono riportate lì. Se la moto è stata modificata (scarico, centralina, kit) e i dati reali non corrispondono più, sei tu a risponderne.

Vale anche all’estero?

No, non in automatico. L’equivalenza tra patente B e categoria A1 è una scelta nazionale: vale in Italia. Alcuni Paesi europei prevedono regole simili, spesso con condizioni proprie, altri no.

Se pensi di attraversare il confine con il tuo 125, magari in vacanza o per lavoro, verifica prima le regole del Paese di destinazione. Guidare con una patente non valida all’estero significa sanzioni e, in caso di incidente, possibili problemi con l’assicurazione. Se viaggi spesso in moto fuori dall’Italia, la soluzione definitiva è prendere una patente moto vera: trovi le differenze nella nostra guida a patente A1, A2 e A.

125 in autostrada con la patente B

Fino al 2024 le autostrade e le strade extraurbane principali erano vietate alle moto sotto i 150 cc. La Legge 177/2024, in vigore dal 14 dicembre 2024, ha aggiunto il comma 2-bis all’articolo 175 del Codice della strada: oggi possono entrare anche i motocicli con almeno 120 cc (o 6 kW se elettrici), a condizione che chi guida sia maggiorenne.

Per chi ha la patente B la seconda condizione è sempre soddisfatta, quindi con un 125 puoi usare l’autostrada. Ma tieni presente due cose. La prima: molti 125 viaggiano vicini al loro limite a velocità autostradali, e un sorpasso di un camion con vento laterale non è piacevole. La seconda: se sei neopatentato valgono i limiti ridotti, come vediamo sotto.

Il quadro completo delle novità lo trovi nella guida al Codice della strada per motociclisti.

Neopatentati B: limiti anche sulla moto

L’articolo 117, comma 2 del Codice della strada fissa per i primi tre anni dal conseguimento della patente B un limite di 100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle strade extraurbane principali. Il limite riguarda il conducente, quindi vale anche quando guidi un 125.

Lo stesso vale per l’alcol: per chi ha la patente B da meno di tre anni, e per chi ha meno di 21 anni, il limite è zero (articolo 186-bis). In moto, dove l’equilibrio conta più che in auto, è comunque la regola più sensata per tutti.

Posso portare un passeggero?

Sì, se il veicolo è omologato per due persone. Lo verifichi sulla carta di circolazione, nel numero di posti. Il passeggero deve indossare un casco omologato e allacciato, e deve sedere in modo stabile sulla sella, con i piedi sulle pedane. Le regole complete, compresa l’età minima e le multe, sono nella guida al passeggero in moto.

Cosa rischi se guidi una moto oltre i limiti

Se con la sola patente B guidi una moto che supera i limiti della categoria A1, per la legge stai guidando un veicolo per cui non hai la patente richiesta. L’articolo 116 del Codice della strada prevede in questi casi sanzioni economiche elevate. A questo si aggiunge il rischio più concreto: in caso di incidente l’assicurazione risarcisce i terzi, ma può rivalersi su di te.

Non è un rischio da correre per qualche centimetro cubo in più. Se ti serve più cilindrata, la strada giusta è la patente A2 o A.

Quando conviene comunque prendere la patente moto

  • Usi lo scooter solo in città: la patente B basta e avanza.
  • Fai spesso tangenziali e autostrada: un 125 funziona, ma una moto più potente con la A2 è più sicura nei sorpassi.
  • Vai in moto all’estero: serve una patente moto vera.
  • Vuoi imparare a guidare bene: le lezioni in autoscuola insegnano frenata, equilibrio e posizione in strada. Con la sola patente B non hai mai fatto una prova pratica su due ruote, e si vede.

Anche se la legge non lo chiede, un corso di guida sicura o qualche ora con un istruttore prima di uscire nel traffico è il miglior investimento che puoi fare.

Il casco giusto per iniziare con un 125

Il casco è obbligatorio per conducente e passeggero, su qualunque moto o scooter. Oggi conviene comprare solo caschi omologati ECE 22.06, lo standard più recente e più severo.

Per lo scooter in città un buon jet è pratico e fresco. Se invece il 125 ti porterà anche su extraurbane e autostrada, meglio un integrale o un modulare: proteggono il mento e sono molto meno rumorosi sopra i 90 km/h. Puoi partire dalla classifica dei migliori caschi jet o da quella dei caschi sotto i 100 euro se hai un budget ridotto.

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Domande frequenti

Serve un esame per guidare il 125 con la patente B?

No. In Italia la patente B vale per i veicoli della categoria A1 senza esami, corsi o annotazioni aggiuntive.

Con la patente B posso guidare uno scooter 150 cc?

No. Il limite è 125 cc. Per un 150 o un 300 serve almeno la patente A2.

Con la patente B posso guidare una moto 125 a marce?

Sì. Conta la categoria del veicolo, non il tipo di cambio. Una 125 a marce entro 11 kW e 0,1 kW/kg rientra nella categoria A1.

La patente B vale per le moto 125 in Francia, Spagna o Croazia?

Non dare per scontato di sì. L’equivalenza è italiana: ogni Paese ha le sue regole. Verifica prima di partire o usa una patente moto.

Un 125 con patente B può andare in autostrada?

Sì, dal 14 dicembre 2024, se ha almeno 120 cc e chi guida è maggiorenne. Se hai la patente da meno di tre anni il limite è 100 km/h.

Fonti: D.Lgs. 18 aprile 2011, n. 59 (GU n. 99 del 30 aprile 2011), in vigore dal 19 gennaio 2013; direttiva 2006/126/CE; Motorizzazione civile, scheda categorie di patente; Codice della strada artt. 116, 117 c.2, 175 c.2-bis (introdotto dall’art. 16 della Legge 25 novembre 2024, n. 177) e 186-bis. Testo aggiornato a ottobre 2026.

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